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Recensioni della critica
"Un grande narratore di battaglie traccia il profilo del divino Giulio nel primo capitolo di una trilogia-romanzo avvincente come un film e credibile come un saggio" — (Focus Storia)
"L'autore è attento alla ricostruzione storica ed è capace di descrivere le battaglie con dovizia di particolari, rendendo la lettura affascinante" — (Corriere fiorentino)
"Il lettore, catturato da una piacevole scrittura … assiste a battaglie descritte tecnicamente con una minuziosa verosimiglianza storica, ma soprattutto è coinvolto dall'ambigua storia che lo lascia fino alla fine nel dubbio sull'identità dei due fratelli" — (Giorgio De Rienzo, Il Corriere della sera)
"Una grande storia impeccabilmente narrata" — (Andrea Marrone, Vero)
"Nel romanzo Jerusalem di Frediani non mancano i colpi di scena. Mille anni ricchi di interminabili battaglie, ma anche di misteriosi risvolti storici: dalla distruzione di Gerusalemme, fino alla fatidica prima crociata" — (Andrea Marrone, Vero)
"Lo sviluppo della storia, tra assalti e inseguimenti, descrizioni di vicende storiche e costruzione di tasselli di raccordo di pura fantasia, dimostra la grande padronanza dell'autore non solo nei confronti della storia del tempo ma anche la sua capacità di raccordarla con una trama romanzata assolutamente plausibile… Se con 300 Guerrieri Frediani aveva lanciato un sasso nello stagno della narrativa italiana, con Jerusalem ci troviamo di fronte alla consacrazione di una firma che si candida a diventare l'erede indiscusso di Valerio Massimo Manfredi." — (Liberal)
"Frediani riesce ad avvicinare anche il lettore profano, in virtù del registro romanzesco adottato, attraendolo in un plot di suggestiva tradizionalità e irretendolo nella fascinazione estetizzante che emanano Leonida e i suoi 300 opliti." — (Il Mangialibri)
"Frediani si cimenta per la prima volta con la dimensione del romanzo e ne viene fuori un'opera particolarmente attenta ai meccanismi politico-militari ma senza mai dimenticare il ritmo di un prodotto di fiction." — (Letture)
"Frediani riesce a coniugare in maniera davvero felice erudizione e divulgazione, analisi e racconto." — (L'Arena di Verona)
"Presenta una ricostruzione rigorosa con un taglio sintetico e divulgativo." — (Il Centro)
"È una narrazione affascinante e ricca di documentazione, anche grafica, che chiarisce gli aspetti delle battaglie anche dal punto di vista strategico." — (La Repubblica)
"Genio assoluto, Napoleone fu anche sommo stratega. L'autore ne narra le famose battaglie corredandole di quei dati accessori (logistica, meteorologia, armi ed equipaggiamento individuali) rari da trovare." — (Corrado Augias, Il Venerdì di Repubblica)
"L'approccio al racconto storico nei testi di Frediani è "democratico" e non elitario: i suoi volumi sono rivolti al grande pubblico, che può così familiarizzare con le vicende del passato imparando ad amare la storia, spesso considerata, a torto, come una semplice materia di studio piuttosto noiosa." — (Tuttosoldatini)